“Quando sei in questi momenti, devi metterti a fare qualcosa di pratico, che ti dia soddisfazione, perché anch’io provo eh, mi aiuta molto mettermi a trafficare, sennò uno pensa solo ai problemi. Ti dico io, con tutte le beghe del lavoro eccetera, se non mi mettessi a trapanare qualcosa o se non avessi i miei impegni fuori dall’ufficio diventerei matto. Scrivi, dipingi, fai quello che ti piace.”

Quando si tratta di staccare la testa da qualcosa e attaccarla su qualcos altro (di più piacevole, s’intende) Frengo è uno che la sa lunga.

Per questo ho deciso di seguire il suo consiglio, e visto che quest’anno sono andata in fissa con gli addobbi di Natale in panno, mi sono messa d’impegno e con metà dello sforzo che immaginavo ancora prima di cominciare ho tagliato cucito e imbottito. Mai fatto prima. “Da qualcuno avrai preso” mi sono sentita dire. E se questo qualcuno è la Tere c’è da esserne un pochino fiera.

Taglia cuci imbottisci.

Ogni sera dal pc alle mie mani la testa si stacca e si attacca. E sopravvive.