I libri. Annusare i libri, toccare i libri, leggere i libri (ma solo alla fine).

L’autunno.

Le lenzuola. Scivolarci dentro, arrotolarmici dentro, stenderle bene bene sopra il letto, vederle asciugare al vento.

Il té, il caffé, ogni tipo (o quasi) di tisana, basta che fumi. Dentro una tazza dai bordi rotondi, perché così si gusta meglio.

Le ciotole. Per mangiarci dentro, per riempirle di cose inutili o monetine. Per metterle bene in vista.

Gli orecchini. Con quelli ascolto meglio.

Le passeggiate. In qualsiasi stagione, ma se c’è l’aria fresca dell’autunno o della prima primavera vedo le stelle, anche a mezzogiorno.

Le foglie. Secche o verdi come i pistacchi. Le disegno sempre, di continuo, dappertutto.

I cani. Mi ricordano sempre che dentro di me c’è ancora una bambina. Da qualche parte.

La mia risata.